Oggetti di Design del Novecento: Come Riconoscerli e Valutarli

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Gli oggetti di design del Novecento comprendono mobili, lampade, sedute, complementi d’arredo e produzioni industriali che hanno segnato la storia del design italiano e internazionale.

Riconoscere correttamente un pezzo di design non significa soltanto identificarne l’autore. Manifattura, periodo di produzione, etichette, materiali, dimensioni, stato di conservazione e provenienza possono essere altrettanto importanti.

Uno stesso modello può inoltre essere stato prodotto per molti anni, rieditato o realizzato in versioni differenti. Per questo motivo due oggetti apparentemente identici possono avere interesse collezionistico molto diverso.

Cosa si intende per oggetto di design

Nel mercato del Novecento possiamo incontrare:

  • mobili;
  • sedie e poltrone;
  • tavoli e scrivanie;
  • librerie;
  • lampade;
  • specchi;
  • vasi;
  • oggetti decorativi;
  • complementi d’arredo;
  • produzioni industriali firmate da designer.

Non ogni oggetto realizzato nel Novecento è però automaticamente un oggetto di design.

Il termine assume particolare significato quando esiste un progetto riconoscibile, una manifattura documentata o un rapporto con un designer, un architetto o un preciso movimento culturale.


Designer e manifattura: due informazioni diverse

Uno degli errori più frequenti consiste nel concentrarsi esclusivamente sul nome del designer.

Un oggetto può essere progettato da un autore importante ma prodotto da manifatture differenti nel corso del tempo.

Bisogna quindi cercare di identificare:

designer + produttore + periodo di produzione.

Questa combinazione è spesso molto più utile del semplice nome dell’autore.

Come riconoscere un mobile di design

Una prima analisi dovrebbe partire dall’intero oggetto.

È utile osservare:

  • proporzioni;
  • struttura;
  • materiali;
  • ferramenta;
  • sistemi di assemblaggio;
  • finiture;
  • dimensioni;
  • qualità costruttiva.

Successivamente si possono cercare etichette, timbri o altri elementi identificativi.

Anche il retro e la parte inferiore di un mobile possono contenere informazioni importanti.

Etichette e marchi

Molte manifatture utilizzano:

  • etichette cartacee;
  • adesivi;
  • targhette metalliche;
  • marchi a fuoco;
  • timbri;
  • numerazioni;
  • incisioni.

Questi elementi possono essere fondamentali per stabilire l’origine di un pezzo.

Tuttavia un’etichetta non deve essere analizzata da sola: deve risultare coerente con materiali, costruzione, dimensioni e caratteristiche del modello.

Numeri di serie e codici

Alcuni produttori utilizzano codici relativi a:

  • modello;
  • produzione;
  • lotto;
  • misura;
  • finitura.

Quando presenti, è importante fotografarli senza rimuovere o pulire le etichette.

Anche un piccolo adesivo apparentemente insignificante può contribuire a identificare correttamente un oggetto.

Materiali del design del Novecento

Il design del XX secolo utilizza una grande varietà di materiali.

Tra i più comuni troviamo:

  • legno;
  • metallo;
  • ottone;
  • acciaio;
  • vetro;
  • cristallo;
  • plexiglas;
  • materie plastiche;
  • pelle;
  • tessuti;
  • ceramica.

Materiali e tecniche possono aiutare a collocare un oggetto in un determinato periodo produttivo.

Mobili del dopoguerra

Il secondo dopoguerra rappresenta uno dei momenti più importanti per il design italiano.

La collaborazione tra architetti, designer e industria portò alla nascita di mobili caratterizzati da:

  • nuove tecniche produttive;
  • attenzione alla funzionalità;
  • sperimentazione dei materiali;
  • grande qualità formale.

Molti modelli nati in questo periodo sono ancora oggi prodotti.

Ed è proprio questa continuità che rende fondamentale distinguere un esemplare d’epoca da una riedizione recente.

Originale d’epoca o riedizione?

Uno stesso progetto può essere stato prodotto per decenni.

Per questo occorre distinguere tra:

  • prima produzione;
  • produzione storica successiva;
  • riedizione autorizzata;
  • replica non autorizzata.

Una riedizione originale della manifattura può comunque avere qualità e interesse, ma non deve essere confusa con un esemplare appartenente alla prima fase produttiva.

Come distinguere produzioni diverse

Possono essere utili:

  • tipo di etichetta;
  • materiali;
  • ferramenta;
  • dimensioni;
  • finiture;
  • sistemi di assemblaggio;
  • variazioni del modello.

Le manifatture possono modificare questi elementi nel corso degli anni.

Il confronto con cataloghi e documentazione storica è quindi molto importante.

Lampade di design

Le lampade costituiscono uno dei settori più ricercati del design del Novecento.

Nella loro analisi occorre osservare:

  • struttura;
  • diffusore;
  • materiali;
  • portalampada;
  • interruttori;
  • cablaggio;
  • etichetta del produttore;
  • eventuali modifiche.

L’impianto elettrico può essere stato sostituito per motivi di sicurezza senza necessariamente compromettere l’interesse dell’oggetto.

È però importante distinguere le modifiche funzionali da interventi che alterano il progetto originale.

Sedie e poltrone

Nel caso di sedie e poltrone sono particolarmente importanti:

  • struttura;
  • imbottitura;
  • rivestimento;
  • piedini;
  • etichette;
  • meccanismi;
  • dimensioni.

Un rivestimento sostituito non significa necessariamente che la seduta abbia perso tutto il proprio interesse, ma può incidere sulla valutazione a seconda del modello e della qualità dell’intervento.

Lo stato di conservazione

La conservazione è uno degli elementi centrali.

Bisogna verificare:

  • rotture;
  • parti mancanti;
  • sostituzioni;
  • restauri;
  • ridipinture;
  • lucidature;
  • ossidazioni;
  • modifiche strutturali.

Un oggetto può presentare normali segni di utilizzo senza essere compromesso.

Anzi, in alcuni casi una superficie originale leggermente vissuta può essere preferibile a un restauro troppo invasivo.

Patina e finiture originali

La finitura originale può essere importante soprattutto per:

  • legni;
  • metalli;
  • ottone;
  • superfici verniciate;
  • pelle.

Puliture aggressive o lucidature eccessive possono modificare l’aspetto dell’oggetto e cancellare parte della sua storia.

Prima di restaurare un pezzo di design è quindi utile capire esattamente cosa si possiede.

Modifiche e restauri

Tra gli interventi più comuni troviamo:

  • sostituzione dei rivestimenti;
  • nuove verniciature;
  • cromature;
  • lucidature;
  • sostituzione di componenti;
  • modifiche all’impianto elettrico.

Non tutti gli interventi hanno lo stesso peso.

Un restauro corretto può preservare la funzionalità dell’oggetto, mentre una trasformazione non coerente può incidere fortemente sul suo interesse.

Provenienza e documentazione

La documentazione può diventare particolarmente importante.

Sono utili:

  • fatture;
  • vecchie fotografie;
  • cataloghi;
  • etichette;
  • documenti di arredamento;
  • corrispondenza;
  • informazioni sulla provenienza familiare.

Sapere quando e dove un mobile è stato acquistato può aiutare a stabilirne il periodo produttivo.

Cataloghi storici

I cataloghi delle manifatture rappresentano uno degli strumenti più importanti per identificare correttamente gli oggetti di design.

Permettono di verificare:

  • modello;
  • anno di progettazione;
  • produttore;
  • dimensioni;
  • varianti;
  • materiali.

Il confronto con immagini pubblicate online può essere utile, ma dovrebbe essere accompagnato da documentazione più affidabile quando possibile.

Quanto conta il nome del designer?

Il nome dell’autore è importante, ma non basta.

Occorre capire se l’oggetto sia:

  • realmente attribuibile al designer;
  • prodotto dalla manifattura corretta;
  • appartenente al periodo giusto;
  • completo;
  • modificato o restaurato.

Un’attribuzione generica del tipo “stile Gio Ponti” o “tipo Castiglioni” non equivale a un’opera documentata.

Manifatture italiane del Novecento

Il design italiano è strettamente legato a numerose aziende che collaborarono con architetti e progettisti.

In base alla tipologia dell’oggetto può essere importante riconoscere produzioni legate, ad esempio, a manifatture di:

  • mobili;
  • illuminazione;
  • vetro;
  • ceramica;
  • materie plastiche.

La corretta identificazione del produttore può incidere tanto quanto quella del progettista.

Design italiano e produzione internazionale

Il collezionismo non riguarda soltanto il design italiano.

Anche produzioni francesi, scandinave, tedesche, americane e di altri paesi hanno un ruolo importante nel mercato del Novecento.

Per questo materiale, tecnica e stile devono essere interpretati considerando anche il contesto internazionale.

Cosa determina l’interesse di un oggetto di design

Gli elementi principali sono:

designer + manifattura + periodo + modello + originalità + conservazione + provenienza.

A questi si aggiungono rarità e domanda di mercato.

Due esemplari dello stesso modello possono quindi avere interesse diverso se appartengono a periodi produttivi differenti o presentano condizioni diverse.

Come fotografare un oggetto di design

Per una prima analisi sono utili fotografie di:

  • oggetto intero;
  • fronte;
  • retro;
  • lati;
  • parte inferiore;
  • etichette;
  • marchi;
  • numerazioni;
  • ferramenta;
  • eventuali restauri;
  • dettagli dei materiali.

È importante comunicare anche le dimensioni.

Nel caso di mobili o lampade molto grandi è utile una fotografia dell’oggetto nell’ambiente per comprenderne meglio la scala.

Cosa evitare prima di farlo esaminare

Prima di comprendere esattamente cosa si possiede è preferibile evitare:

  • ridipinture;
  • lucidature aggressive;
  • sostituzione di etichette;
  • rimozione della patina;
  • restauri improvvisati;
  • smontaggi non necessari.

Gli elementi originali possono essere fondamentali per identificare correttamente la produzione.

Come valutare un oggetto di design del Novecento

La valutazione nasce quindi dalla combinazione di:

identificazione del modello + designer + produttore + epoca + originalità + conservazione + mercato.

Il valore non deriva semplicemente dall’età dell’oggetto.

Un mobile relativamente recente può essere molto ricercato se appartiene a una produzione importante, mentre un mobile più antico ma anonimo può avere un interesse differente.

Approfondire un mobile o un oggetto di design

Per approfondire mobili, lampade, sedute e complementi del XX secolo puoi consultare la nostra pagina dedicata all’acquisto e valutazione del design del Novecento.e.
Saremo lieti di fornirti tutte le informazioni necessarie e di valutare gratuitamente i tuoi pezzi.